PCT ep. 5 part 1: Gold diggers!

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A metà dell’ottocento si verificò un fenomeno particolare in alcuni stati del mondo, specie in America. Per la precisione, in California vennero scoperte diverse filiere di oro.
Immaginate questa terra, la California, che è ben lontana dall’immaginario di oggi: palme, sole, spiagge, bikini e Cadillac. Ai tempi era invece patria di minatori, vita dura e stenti. Cosa c’è per un minatore di più allettante quindi di una miniera d’oro, che poteva cambiare letteralmente le loro vite dalle stalle alle stelle? Fu l’inizio della corsa all’oro, la Gold Rush.

Nella stagione 2018-2019, a Savigliano, la prima squadra partiva dall’argento della C Silver, che male non è. Ma al piano di sopra vi era stata per ben 8 anni, salvo poi discendere rocambolescamente e sfiorare sotto la guida di Roscoe Testa l’immediato ritorno, fermata solo dal Ghemme di un certo Santarossa, nome che non suonerà nuovo a molti (altrimenti un bel giretto su Wikipedia può aiutare senz’altro a chiarire di chi si parli).
È l’anno del quarantennale della fondazione dell’ABS, il patron Marco Testa vuole fare bene nella categoria e regalare ai tifosi un sogno. Pare difficile, molto, tipo trovare una pepita d’oro, appunto. Ma non impossibile.
In panchina viene richiamato Andrea Fiorito, pro del basket giovanile con esperienza alla Virtus Bologna e pietra miliare dello staff canterano biancorosso. Coi grandi ha però già avuto a che fare, con gioie e purtroppo la grande delusione della retrocessione in C Silver di due anni prima. Ma la strada è quella giusta, il carattere al ragazzo non manca. Fame e voglia di riscatto sono le sue parole d’ordine!
Il mercato: Fiorito opta per il classe ’91 Maffeo, reduce da una stagione di inattività per infortuni, ma con talento e personalità da vendere. Qualche kg in più da buttare giù, ma il coach sa che è lui l’ uomo su cui fare all-in.
Pare non esserci altro in entrata, fino a quando non spunta un giovane ragazzo, di proprietà di Vado, ma l’anno precedente a Torino, in C Gold, con la 5 Pari: è Joshua Olowu, per gli amici Josh.
Che si fa? Il ragazzo dice sì, Savigliano pure ed il matrimonio s’ha da fare. Saranno nozze d’oro e senza dover resistere 50 anni!
La truppa è ben collaudata e lo scheletro è comunque solido, non per nulla finalista l’anno precedente. Persi Giacone e Quercio, comunque con i nuovi acquisti c’è fiducia. La si sente, la percepiscono tutti: si può fare bene. Anzi, si può rifare bene!
Lo sa Arby Grezda, playmaker coi razzi al posto delle gambe e “cazzimma” balcanica inside, lo sa Ciollo, solido veterano della squadra nonostante sia under 30, lo sa Giors che di promozione ne ha già fatta una 10 anni prima, come giovane, Andrea Icardi, cebano, ma saviglianese di adozione, dall’alto dei suoi due metri vuole salire ancora e lo sa il Lupo, il capitano. Anche lui nella corazzata che aveva conquistato la C1 anni prima, ora alla guida di questo gruppo che ritenta l’impresa.
E lo imparano i giovani, Girry, Mirry, Ayoub e Maero che osservano, prendono appunti ed anche loro si affamano d’oro ogni giorno che passa.

Come ammette lo stesso coach Fiorito, però la promozione non era obiettivo dichiarato. L’ottimo lavoro svolto dallo staff composto da lui, il braccio destro Ciacky Casale e Mattia Racca unito ad un gruppo coeso dove i due nuovi si amalgamano alla grande porta ad una regular season di gran livello con le prese di confidenza importanti portate specialmente dalle vittorie contro Chivasso e Oasi Vicuna Rivalta, tra le favorite e attrezzate del girone unico regionale previsto per la C Silver.
E così come va a finire la stagione regolare? Maffeo in forma ci torna in fretta e tocca cambiare le retine spesso. Vanno a fuoco causa sua e del Lupo. Josh trascina con una prepotenza unita a talento ed intensità totalmente fuori categoria, assieme alla sfrontatezza e grinta di Arby. Il reparto ali e lunghi, come ricorda Ik, è il migliore della categoria. Ciollo, Ik e Giors sarebbero stati i 4 o 5 titolari di qualunque altra compagine presente.

E quindi, Toh, chi si rivede: Primi in classifica. Playoff di 2 turni, il primo al meglio delle 3 partite, il secondo delle 5. Si inizia a sentire profumo del metallo più prezioso, i ragazzi ed il coach lo sanno.
Ed i barluccichii li vede anche il popolo saviglianese, tifosi biancorossi guidati dalla giovane ancorché rumorosissima Curva Ball, un PalaFerrua che si riempie ogni partita di più.

Perché ora si fa sul serio. È tempo di post season.

 

Testo e voce: Andrea Eandi.

Video: Paolo Brero.