Frandino: ambizioni e obiettivi per il 26/27
La nuova stagione è alle porte anzi, per diverse formazioni dell’Amatori Basket Savigliano il ritorno in campo è già avvenuto da un paio di settimane. In attesa che gli impegni ufficiali prendano il via, a tracciare il solco per l’annata 2026/27 è il presidente Andrea Frandino, che delinea a tutto tendo gli obiettivi e le speranze per la società su tutti i livelli.
Partiamo dalla Serie C: roster cambiato sostanzialmente per metà ma confermata la guida tecnica, cosa dobbiamo aspettarci?
«L’obiettivo è quello di provare anche quest’anno a salire di categoria. Abbiamo confermato coach Siclari dandogli di nuovo in mano una squadra cambiata ma competitiva. Sicuramente il saluto più importante è quello di Allen, che si fermerà per qualche mese per un “tagliando” al ginocchio. Per il resto abbiamo accolto tanti giovani, Allegri, Zanetti e D’Orta, e mantenuto la base degli ultimi anni con Gioda, Pulina, Abrate, Romerio, Amateis e Origlia. Abbiamo “scippato” al Cus il loro play Marangon e messo nuova verticalità con Mbengue e Lo Buono, anche lui giovanissimo. Siamo una squadra diversa perché abbiamo voluto provare a dargli un’impronta anche più difensiva, perché il nostro limite sostanzialmente è stato quello. Abbiamo salutato Mattia Racca e accolto il rientro di Francesco Carena. Personalmente sono molto contento che sia rientrato a casa: quest’anno seguirà la C poi magari, mi auguro, farà qualcosa di importante in ambito di giovanili. Bene anche la conferma del preparatore De Santis».

I nuovi volti della Cogal Savigliano
Guardiamo ora alle altre senior: il livello del campionato DR2 continua ad aumentare, gli avversari si attrezzano, l’Amatori come è messa? Sul CSI come prosegue il progetto?
«Noi facciamo tutto con la nostra farina, quindi con tutti i nostri. Giorsino è sceso dalla C, molti hanno un anno in più di esperienza e sono arrivati anche nuovi giovani. Sicuramente confermare Abrate e affiancargli coach Casacci è un bel colpo. Hanno il problema che vorrebbero avere tutti gli allenatori, cioè quello di dover scegliere chi lasciare fuori. Sicuramente l’anno scorso eravamo dubbiosi sul progetto CSI. Poi siamo arrivati addirittura ad avere 20 persone, si è creato un clima tranquillo, rilassato. Abbiamo salutato coach Spinella, ma possiamo annunciare l’arrivo di Andrea Icardi, presenza storica nel reparto lunghi della C e della D di anni fa, che ha deciso di accettare questo ruolo. L‘idea è mantenere questo livello di divertimento in primis, che però l’anno scorso ha portato a dei risultati: la finale di Cuneo, come risultato e coinvolgimento delle persone, è stato un bellissimo risultato, quindi si spera di replicare».

Il trionfo provinciale CSI della Savimacos Savigliano
Nella “cantera” si vedono grandi investimenti, il responsabile Stefano Abrate sta portando avanti un lavoro importante, come si prosegue?
«Partendo dall’Under 19 siamo iscritti nuovamente al Regionale e abbiamo confermato Andrea Eandi per il bellissimo lavoro che ha fatto l’anno scorso, specialmente di coinvolgimento delle persone. Vediamo se qualcuno può rientrare anche nell’ambito dei giovani della DR2 o anche allenarsi con la Serie C. In Under 17, con Abrate, dobbiamo fare lo spareggio con Chivasso per accedere alla Gold e, se riuscissimo a passare, sarebbe sicuramente una bella cosa visti anche alcuni importanti rientri alla base. Poi si passa al “supergruppo” che sarebbe la 15 Regionale, la 14 Gold, la 13 Gold, con anche una selezione per il CSI Ragazzi. In questo gruppo abbiamo i 2013 che saranno parte integrante anche della 15 Regionale e speriamo possano fare un buon campionato anche in 14 Gold. Sicuramente una leva molto interessante è quello 2014 che farà la 13 Gold: abbiamo alcuni ragazzi veramente interessanti sia atleticamente che tecnicamente. Questo gruppo sarà allenato direttamente da Stefano, da Andrea Gallo, da Luca Casaccia».

Prime uscite per i gruppi giovanili
Dopo tanti obiettivi un capitolo appena chiuso, il Summer Camp 2026 e il Mountain Camp: come sono andati?
«È un iniziativa che fa numeri pazzeschi, una gran bella realtà che ci porta a far divertire i bambini, non è solo con il basket, ma avvicina proprio tutti al nostro mondo. Per questa iniziativa ci tengo a ringraziare Andrea Fiorito e Andrea Casale che si sono occupati anche del Mountain Camp. Quest’anno hanno partecipato una ventina di ragazzi tra il 2012 e il 2015 che, nonostante qualche sprazzo di maltempo, si sono allenati tra Valdieri e Entracque. Gli istruttori hanno proposto dell’attività fisica in preparazione alla nuova stagione e anche dei momenti di svago in piscina. Come sempre abbiamo concluso con il torneo notturno del sabato sera».
Facciamo una panoramica finale. Qual è, a livello di società, l’obiettivo più importante della stagione?
«Riuscire a creare dei progetti per cui la gente voglia rimanere a Savigliano. Qua siamo fortunati perchè possiamo offrire, grazie a Stefano Abrate e ai nostri allenatori, una bella realtà che vogliamo portare avanti e continuare sviluppare. Faremo come detto un nuovo tentativo con la C e poi daremo il massimo in tutti gli altri ambiti per ambire anche a qualche campionato di Eccellenza. Il tutto sarà contornato dai vari tornei a cui contiamo di partecipare anche con delle collaborazioni, che rimangono una possibilità importante: siamo una città di 20 mila abitanti, giocare come “Savigliano” in sempre più occasioni deve essere sempre più vista come una cosa bella da raggiungere».